TI PENTIRAI DI AVER TROVATO UNA SCUSA.
La sveglia suona.
Sono le 5:45.
La casa è completamente silenziosa.
I bambini dormono.
Tua moglie dorme.
Fuori è ancora buio.
E tu sei lì.
Con gli occhi mezzi chiusi e una domanda in testa:
“Ma chi me lo fa fare?”
Potresti girarti dall’altra parte.
Potresti rimandare.
Potresti dirti che oggi hai una buona ragione.
Hai dormito poco.
Hai lavorato tanto.
Sei stanco.
Domani recuperi.
Una volta non cambia niente.
Ed è proprio così che iniziano le scuse.
IL PROBLEMA NON È SALTARE UN ALLENAMENTO
Il problema è quello che succede dopo.
Perché una volta non cambia niente.
Ma una volta diventa due.
Due diventano tre.
E improvvisamente non stai più saltando un allenamento.
Stai costruendo un’abitudine.
Quella di mollare quando diventa scomodo.
E la cosa peggiore?
Non te ne accorgi nemmeno.
MA C’È UNA COSA STRANA
Non ho mai finito un allenamento pensando:
“Che cazzo, avrei preferito stare sul divano.”
Mai.
Magari sono arrivato distrutto.
Magari ho corso male.
Magari ho fatto meno di quello che volevo.
Magari è stato un allenamento di merda.
Ma alla fine c’è sempre quella sensazione.
Quella piccola voce che dice:
“Grande. L’hai fatto.”
Ed è una sensazione che vale.
Perché non hai semplicemente allenato il corpo.
Hai mantenuto una promessa.
A te stesso.
LA MOTIVAZIONE È SOPRAVVALUTATA
Se aspetti di avere voglia di allenarti, perderai un sacco di battaglie.
Perché non avrai sempre voglia.
Ci saranno mattine in cui vorrai correre.
E mattine in cui vorrai dormire.
Ci saranno giorni in cui ti sentirai una macchina.
E giorni in cui anche infilarti le scarpe sembrerà un’impresa.
È normale.
Non devi eliminare quella sensazione.
Devi imparare a non obbedirle.
La differenza tra chi si allena e chi continua a rimandare spesso non è la motivazione.
È una scelta.
“Non ne ho voglia.
Ma lo faccio comunque.”
QUESTO È IL DAD PROJECT
Non è essere perfetti.
Non è allenarsi sette giorni su sette.
Non è svegliarsi ogni mattina alle 5:00 e vivere come un soldato.
È molto più semplice.
È decidere che, nonostante tutto quello che hai da fare, non ti abbandonerai.
Perché essere padre significa dare tantissimo agli altri.
Tempo.
Energia.
Attenzione.
Amore.
Ma questo non significa dimenticarsi di sé.
Anzi.
Forse è proprio il contrario.
Devi prenderti cura di te per poter continuare a prenderti cura di loro.
I TUOI FIGLI TI STANNO GUARDANDO
Non mentre fai il personal best.
Non mentre completi l’allenamento perfetto.
Non mentre sollevi il peso più pesante.
Ti guardano nelle piccole cose.
Vedono che mantieni gli impegni.
Vedono che quando qualcosa è difficile non scappi immediatamente.
Vedono che hai degli obiettivi.
E vedono che continui a provarci.
Un giorno magari non ricorderanno quante volte sei andato a correre.
Ma potrebbero ricordarsi di quel padre che diceva:
“Non ne ho voglia, ma vado lo stesso.”
E forse, molti anni dopo, quella frase sarà anche loro.
QUINDI DOMANI MATTINA…
Quando suonerà la sveglia, non cercare una motivazione.
Non iniziare una trattativa con te stesso.
Non pensare all’intero allenamento.
Alzati.
Bevi un bicchiere d’acqua.
Infilati le scarpe.
Esci.
Oppure accendi il tapis roulant.
Fai il primo passo.
Solo quello.
Perché spesso la parte più difficile dell’allenamento non è correre.
Non sono le ripetute.
Non sono i pesi.
Non è il fiato.
È decidere di iniziare.
E SE OGGI HAI DAVVERO BISOGNO DI RIPOSARE?
Riposa.
Anche questo fa parte del percorso.
Non confondere la disciplina con l’ossessione.
Un corpo stanco ha bisogno di recuperare.
Ma impara a distinguere la stanchezza vera dalla semplice voglia di stare comodo.
Perché sono due cose completamente diverse.
Una ti chiede di recuperare.
L’altra ti sta chiedendo di trovare una scusa.
Impara a riconoscerle.
ALLA FINE DELLA GIORNATA RIMARRÀ UNA SOLA COSA
Non ricorderai quanto era difficile iniziare.
Ricorderai di averlo fatto.
E questo vale molto più di quanto pensi.
Perché ogni allenamento è un piccolo voto per la persona che vuoi diventare.
Un voto per il padre che vuoi essere.
Un voto per la tua salute.
Un voto per la tua famiglia.
Un voto per te.
E quei piccoli voti, messi insieme, cambiano una vita.
QUINDI…
La prossima volta che stai per saltare un allenamento per una scusa inutile, fermati un secondo.
E chiediti:
“Tra due ore, cosa preferirò aver fatto?”
Essere ancora sul divano?
Oppure essere appena tornato dal mio allenamento?
La risposta la sai già.
Perché la fatica dura poco.
La scusa dura ancora meno.
Ma quella sensazione di aver mantenuto la parola data a te stesso…
Quella resta.
DAD PROJECT
Non aspettiamo di avere tempo.
Ce lo prendiamo.
Non aspettiamo di avere voglia.
Iniziamo.
Non cerchiamo la perfezione.
Cerchiamo di esserci.
Per noi.
Per loro.
Per diventare ogni giorno un po’ più forti.
Perché non ti pentirai mai dell’allenamento che hai fatto.
Ti pentirai molto più spesso di quello che hai saltato.
ALZATI.
ALLENATI.
TORNA DA LORO PIÙ FORTE.
DAD PROJECT.
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