Dad Hour con i turni: come trovare tempo per te anche lavorando mattina, pomeriggio e notte

Ci sono padri che si svegliano alle 5 del mattino per allenarsi prima di andare al lavoro.

Altri si allenano durante la pausa pranzo.

E poi ci sono quelli che lavorano su tre turni, compresi notti, weekend e festivi.

Per loro la Dad Hour sembra quasi un’utopia.

Quando gli altri corrono al parco, tu magari sei appena rientrato da una notte. Quando gli altri hanno la domenica libera, tu potresti essere al lavoro. Quando finalmente hai un pomeriggio libero, magari tutta la famiglia è a casa e il tempo per te sembra scomparire.

Ma è proprio qui che la Dad Hour assume il suo significato più importante.

Perché la Dad Hour non significa necessariamente un’ora alle 5:00 del mattino.

Significa trovare, proteggere e utilizzare un momento della giornata che appartiene a te.

La Dad Hour non deve avere un orario fisso

Questo è probabilmente il primo concetto da cambiare.

Se lavori a turni, dimentica l’idea:

“Ogni giorno alle 6 mi alleno.”

Con un lavoro su tre turni sarebbe praticamente impossibile.

La tua Dad Hour deve essere flessibile.

Potrebbe essere:

  • un allenamento prima del turno;
  • una corsa dopo il lavoro;
  • 30 minuti di allenamento + 30 minuti per te;
  • una camminata mentre la famiglia è impegnata;
  • un momento di lettura;
  • un’ora dedicata a un progetto personale;
  • oppure semplicemente un’ora senza telefono e senza obblighi.

Il punto non è l’orario.

Il punto è non perdere te stesso dentro gli impegni.

Il problema più grande dei turnisti: la stanchezza

Chi lavora su tre turni lo sa bene.

Non devi combattere soltanto contro la mancanza di tempo.

Devi combattere contro la stanchezza.

Dopo una notte di lavoro, per esempio, pensare di fare un allenamento massacrante potrebbe essere una pessima idea.

La Dad Hour non deve diventare l’ennesimo obbligo.

Deve essere uno strumento per stare meglio.

Per questo bisogna imparare a distinguere tra:

“Non ho voglia.”

e

“Sono realmente stanco e ho bisogno di recuperare.”

Sono due cose completamente diverse.

La regola delle tre Dad Hour

Per chi lavora a turni, può essere utile dividere la Dad Hour in tre modalità.

1. Dad Hour POWER

Quando hai energie.

È il momento ideale per allenarti seriamente.

Corsa, forza, Spartan training, palestra, bici: quello che vuoi.

È il momento in cui spingi.

2. Dad Hour SMART

Quando hai poco tempo o sei mediamente stanco.

Non devi rinunciare.

Riduci semplicemente l’intensità.

Un allenamento da 20-30 minuti può essere sufficiente.

Anche una semplice routine con:

squat, piegamenti, trazioni, addominali e mobilità

può diventare una Dad Hour perfetta.

3. Dad Hour RECOVERY

Quando sei distrutto.

Questa è probabilmente la più sottovalutata.

Non allenarti per forza.

Cammina.

Fai mobilità.

Respira.

Leggi.

Stacca dal telefono.

Passa qualche minuto da solo.

Recuperare fa parte del percorso tanto quanto allenarsi.

E se lavoro di notte?

Il turno di notte è probabilmente il più difficile da gestire.

La tentazione è pensare:

“Quando torno a casa mi alleno e poi dormo.”

Ma non sempre è la scelta migliore.

Se sei reduce da una notte pesante, il sonno deve avere la priorità.

In questo caso la tua Dad Hour può essere semplicemente il tempo che dedichi al recupero.

Dormire non significa essere pigri.

Significa prepararti per essere un padre, un lavoratore e una persona migliore quando sarai di nuovo sveglio.

Weekend e festivi? Non aspettare il giorno perfetto

Un altro errore comune è aspettare il momento ideale.

“Mi alleno domenica.”

“Mi alleno quando sono a casa.”

“Mi alleno quando ho un giorno libero.”

Poi arriva la domenica e hai mille cose da fare.

Arriva il giorno libero e magari vuoi stare con la tua famiglia.

La soluzione è smettere di cercare il giorno perfetto.

Cerca invece il momento possibile.

Anche 20 minuti contano.

Perché 20 minuti fatti con costanza valgono molto più di un’ora che continui a rimandare.

La Dad Hour non deve rubare tempo alla famiglia

Questo è fondamentale.

Essere un padre presente non significa sacrificare completamente se stessi.

Ma nemmeno trasformare ogni momento libero in un allenamento.

La Dad Hour dovrebbe migliorare il tuo rapporto con la famiglia, non peggiorarlo.

Se un’ora dedicata a te ti permette di tornare a casa più energico, più sereno e più concentrato, allora non hai sottratto un’ora alla tua famiglia.

Hai investito su te stesso per essere più presente con loro.

E questo è uno dei principi fondamentali del Dad Project.

Pianifica in base al turno, non in base al calendario

Se lavori con orari variabili, il classico calendario lunedì-martedì-mercoledì può diventare poco utile.

Meglio ragionare per turni.

Turno mattina

Dad Hour possibile:

prima del lavoro, se hai energie e riesci a dormire abbastanza.

Oppure dopo il lavoro, se preferisci allenarti nel pomeriggio.

Turno pomeriggio

Può essere il turno più interessante per creare una routine.

Dad Hour al mattino.

Ti svegli, fai colazione e ti dedichi a te stesso prima di entrare al lavoro.

Turno notte

Qui la priorità diventa il recupero.

Dad Hour prima del turno se ti senti bene.

Oppure recupero e tempo personale dopo il turno, evitando di sacrificare il sonno.

Non devi allenarti ogni giorno

Questo è un altro punto importante.

La Dad Hour non significa:

“Devo fare un’ora di allenamento ogni giorno.”

Significa:

“Ogni giorno, quando posso, provo a dedicare un po’ di tempo a me stesso.”

A volte sarà un allenamento.

A volte saranno 45 minuti.

A volte 15.

A volte sarà semplicemente dormire.

La costanza non significa fare sempre la stessa cosa.

Significa continuare a prenderti cura di te anche quando la vita cambia ritmo.

Il vero obiettivo della Dad Hour

Alla fine, la Dad Hour non nasce per trasformarti nell’uomo che si allena alle 5 del mattino.

Nasce per ricordarti che, oltre ad essere padre, lavoratore e marito, sei anche una persona con degli obiettivi.

Hai sogni.

Hai passioni.

Hai bisogno di sentirti bene.

E anche se lavori mattina, pomeriggio, notte, weekend e festivi, non devi necessariamente rinunciare a tutto questo.

Devi semplicemente imparare a essere più flessibile.

Perché la vita di un padre non è sempre ordinata.

I turni cambiano.

I figli crescono.

Il lavoro cambia.

Arrivano imprevisti.

E proprio per questo la Dad Hour deve adattarsi alla tua vita.

Non devi aspettare che la vita diventi più semplice per iniziare.

Devi imparare a costruire il tuo spazio anche dentro una vita complicata.

Perché alla fine la Dad Hour non è un’ora.

È una scelta.

La scelta di ricordarti che prenderti cura di te stesso non significa essere un padre peggiore.

Significa provare a diventare un padre migliore, un uomo più forte e una persona più presente.

E forse è proprio questo il vero significato di Dad Project.

Non trovare un’ora perfetta.

Trovare il tuo momento.

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